Le nostre vacanze – capitolo 3 – non più Croazia ma Trieste e Aquileia

Dopo le tre tappe croate del nostro viaggio (Porec, Krk e Plivtce), rimettiamo piede in Italia per visitare due dei gioielli del Friuli Venezia Giulia, Trieste e Aquileia. Prima di tutto, se avete intenzione di visitare il Friuli Venezia Giulia, non potete non dare un’occhiata al loro bellissimo sito: siamo nel 2014, il web è tutto, e un sito internet ricco, graficamente bello e ben posizionato sui motori di ricerca aiuta molto ad attrarre flussi nella regione.  Quindi brave le regioni che investono in quello (conosco molto bene il sito turismo FVG perchè ci ho lavorato per un progetto scolastico).

Bando alle ciance, parliamo di Trieste. Trieste è una città europea, di confine, che respira a pieni polmoni l’atmosfera del Centro Europa e la restituisce nella maestosa architettura tipica dell’Italia in ogni sua epoca storica (avete mai notato la straordinaria quantità di edifici stupendi? e non intendo solo il Colosseo o San Pietro o il Duomo di Firenze, ma ogni singolo palazzo antico, ogni chiesa di ogni angolo d’Italia. Fatevi un giro all’estero e non troverete nulla di simile) di Piazza dell’Unità d’Italia.

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L’intero centro di Trieste stupisce e lascia senza fiato. In questa giornata grigia e nuvolosa (vi giuro, era agosto haha), si respirava l’aria salmastra, a tratti pesante, tipica delle città di mare.

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Trieste è così particolare e affascinante che semplicemente colpisce, e risulta difficile descriverla a parole.

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Il giorno successivo siamo partiti per rientrare a casa e abbiamo fatto l’ultima sosta del nostro viaggio a Aquileia, colonia romana fondata nel 181 a.C, dove è possibile visitare una delle più antiche chiese esistenti, fondata nel 313 dopo l’editto di Costantino. Ovviamente la basilica come appare oggi ha subito numerosi restauri negli anni di cui potete leggere su Wikipedia, ma conserva alcuni mosaici bellissimi e un fascino antico che non abbiamo mai incontrato altrove.

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Ovviamente non potevamo farci mancare la salita sul campanile, dopo quello di Rovigno. Con un unico biglietto a pochi euro potrete salire sul campanile, visitare i sotterranei della basilica e il battistero.

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E con questo post si conclude il racconto di un viaggio bellissimo, che ci è rimasto nel cuore: siamo tornati ricchi di immagini, luoghi, sapori ed emozioni. E’ per questo che amiamo viaggiare e fatichiamo tutto l’anno per poter passare una settimana alla scoperta di luoghi sconosciuti.

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