“Trovarsi” – ritratto a 4 mani

Oggi pomeriggio ci siamo avventurati al castello di Roccavignale con l’intenzione di riprendere in mano il progetto delle fotografie a quattro mani: dopo un’estate in cui il “lavoro” l’ha fatta da padrone e delle vacanze in cui abbiamo fatto i turisti piuttosto che i reporter, abbiamo sentito il bisogno di concentrarci sulla pura espressione artistica.

 

Appena abbiamo visto il muro abbiamo pensato  a quanto è difficile comunicare davvero, ai muri che ergiamo davanti ad ogni discussione: non è facile ascoltarsi, ma solo ascoltandosi si può essere Noi, una coppia, e non due persone che si trovano per caso nello stesso luogo (come nella prima foto).  Ed ecco a voi “TROVARSI”

montaggio completo forma

 

L’anteprima di WordPress è un po’ striminzita, cliccateci per vedere la foto in grande!

 

Au revoir

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Tramonto al Castello

Martedì sera mi intristiva un po’ restare a casa senza la mia metà, e così ho trascinato mia sorella al Castello di Cairo Montenotte (o forse meglio dire a ciò che ne rimane) per fare due foto al tramonto usando la lanterna che abbiamo preso la settimana scorsa. Evento della serata il fatto che abbiamo persino fatto qualche autoscatto: si ringrazia per la collaborazione il telecomandino che ha deciso di scioperare costringendomi a fare un po’ di corse!

Facebook su queste foto ha dato il peggio di sé quanto a degradare la qualità: alcune le ho messe nell’hosting di WordPress ma per ragioni di spazio ho dovuto fare una scelta

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Le altre linkate da facebook perdono un po’ in qualità ma spero apprezzerete comunque!





Ila

Ritratti: a Genova, sul ponte Monumentale con Elena

Ieri, mentre Alessandro era a lavoro sono andata a registrare il voto di ragioneria a Genova: sbrigate le incombenze burocratiche abbiamo fatto un giro in città e ho avuto occasione di scattare qualche fotografia a Silvia e a Elena quando ha smesso di piovere.

Purtroppo la pioggia ha stravolto i nostri programmi originali: volevamo visitare i giardini orientali di piazza Corvetto, e ci siamo ritrovate a salire sul ponte monumentale in via XX. Se siete di passaggio, vi consiglio assolutamente di salirci: dal lato destro della via andando verso piazza De Ferrari, dopo Zara troverete delle scalette con un cartello giallo che indica l’abbazia di Santo Stefano: giungerete sul sagrato della chiesa e potrete ammirare genova dall’alto. Salendo ancora arrivate sul ponte vero e proprio. La vista è mozzafiato e permette di ammirare i favolosi palazzi che caratterizzano la Via.  Ecco qualche fotografia del posto:

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Oggi vi presento gli scatti fatti a Elena, domani pubblicherò quelli di Silvia.






Enjoy

Ilaria

Oggi sposi: Emanuela & Michele

30 giugno 2013.

DSC_0003mPartenza per Chiavari verso le 12, destinazione il matrimonio di Emanuela e Michele. Dopo una rapida sosta per il pranzo a Sant’Ilario, siamo arrivati a destinazione pronti per scattare. Abbiamo raggiunto Emanuela in albergo immortalando le fasi della preparazione e alcune foto ricordo prima di salire in auto verso la meravigliosa chiesa di San Michele di Rialto per una cerimonia meravigliosa e densa di emozioni

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Usciti dalla chiesa, dopo le classiche foto coi parenti, abbiamo rapito gli sposi e siamo andati al parco botanico di Villa Rocca: un posto incantevole, vi consigliamo assolutamente una passeggiata nel verde se capitate in zona per ammirare la cascatella, il laghetto con le tartarughe, i fiori, le casette liberty. Se volete saperne di più sul parco potete consultare questo sito o affidarvi a TripAdvisor 

Ecco qui meravigliosi sposini:

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Dopo la passeggiata in Villa, abbiamo fatto una puntatina veloce sul lungo mare per fare ancora qualche scatto veloce prima di tornare all’Albergo Monterosa per l’aperitivo a bordo piscina e la cena. I  meravigliosi e impeccabili dettagli  hanno regalato alla festa un tocco speciale: si respirava un’atmosfera magica che abbiamo cercato di cogliere in ogni sfumatura.

collage dettagli

Gli scatti che avete visto sono una piccola anteprima del lavoro, siamo in piena fase di lavorazione: purtroppo gli esami universitari e gli impegni di lavoro ci hanno rallentato leggermente, ma non volevamo tardare troppo nel postare il primo diario di un nostro lavoro insieme! 

Cattura

Per il resto, come potete vedere siamo in piena fase working in progress

Un ringraziamento speciale va ai nostri sposi Emanuela & Michele, con cui abbiamo trascorso una giornata favolosa!

Lightroom: il nostro nuovo migliore amico

Stasera abbiamo deciso di parlare un po’ di lightroom: il programma Adobe è un validissimo alleato nella gestione di flussi di lavoro importanti e se sfruttato al meglio consente di visionare, catalogare, archiviare e sistemare direttamente le fotografie in pochi click.

lightroom articolo

 

Noi lo usiamo soprattutto per gestire i lavori più impegnativi: se si tratta di postprodurre pochi scatti usiamo photoshop. Di certo questo programma ci ha permesso di ridurre drasticamente i tempi di post produzione accelerando di molto il nostro workflow. Ora noi, dopo aver svuotato le sd

  1. dividiamo in sottocartelle le fotografie in base ai momenti significativi della giornata: se affrontiamo un matrimonio di solito dividiamo in scatti prima della cerimonia, arrivo in chiesa, cerimonia, riso, foto di gruppo, foto agli sposi, festa, taglio della torta.
  2. importiamo le cartelle ad una ad una con lighroom, guardiamo le fotografie e dopo una prima scelta applichiamo gli aggiustamenti base. Qui la funzione “sincronizza” ci viene in aiuto: una volta regolati i parametri possiamo applicarli a tutte le foto scattate in situazioni simili semplicemente selezionando la foto modificata, poi le foto su cui applicare gli effetti e cliccando su “sincronizza” (dal pannello sviluppo).
  3. A questo punto esportiamo in una sottocartella le fotografie scelte e sistemate e continuiamo la postproduzione in photoshop per gli aggiustamenti più complessi (filtri particolari, bianco e nero, elementi di disturbo da rimuovere col timbro clone, ecc.)

 

 

Insomma lightroom è proprio una valida carta, e anche se agli inizi lo trovate un po’ complicato da usare, vi consigliamo davvero di perseverare e imparare a sfruttarlo: la logica con cui lightroom apporta modifiche alle foto non è semplice da ingranare, ma una volta familiarizzato col meccanismo importa e esporta che si discosta solo per i nomi dal classico apri – modifica – salva con nome, noterete come riuscirete a razionalizzare i tempi necessari nelle modifiche.

Visto che siamo in vena di liste, ecco i 10 motivi per cui dovreste provare lightroom

  1. Consente di taggare le fotografie una volta importate per parole chiave e creare un’efficientissima libreria fotografica
  2. Consente di apportare modifiche in modo immediato nella modalità sviluppo, processando i jpg quasi come fossero raw (aggiustare i neri, il bilanciamento del bianco ecc), regolazioni che in photoshop sono molto meno immediate: pensate che per settare il bilanciamento del bianco basta cliccare col contagocce sull’area che si dovrebbe essere bianca.
  3. Consente di sincronizzare le modifiche apportate a una fotografia a tutte le fotografie desiderate in pochi click
  4. efficientissimo filtro di riduzione disturbo
  5. Tutte le modifiche apportate sono completamente reversibili: se non siete convinti dell’output finale potete riaprire lightroom e ricominciare da capo o cambiare qualcosa tornando indietro di tutti i passaggi desiderati senza dover salvare pesantissimi psd
  6. La visualizzazione in fase di sviluppo ha la modalità prima e dopo, utilissima per non perdere la bussola in fase di regolazione.
  7. Le regolazioni dei colori sono immediate o offrono interessantissimi risultati
  8. Il pennello consente di apportare regolazioni mirate solo sulle parti di foto colorate, operando come una maschera di livello al contrario
  9. Potete automatizzare le operazioni di salvataggio specificando dove salvare, come rinominare le foto e addirittura aggiungere una filigrana in fase di esportazione se gli scatti sono destinati alla pubblicazione on line
  10. Fin ora abbiamo parlato dei pannelli libreria e sviluppo: anche le funzioni presentazione, stampa e web sono utilissime per ottenere il meglio dalle vostre fotografie

 

Ovviamente non saremmo obiettivi se non elencassimo anche cosa non ci è piaciuto

  • se lightroom non dispone dei plug in per aprire il raw di una fotografia, in caso di modalità raw + jpg, non importa i jpg associati ai raw non riconosciuti: occhio!!
  • Il comando esporta vale per la sola foto selezionata: assicuratevi di selezionare tutto quando esportate
  • Le curve di photoshop restano comunque una migliore soluzione, secondo noi, rispetto alla curva di viraggio presente in modalità sviluppo
  • Non siamo mai riusciti a riprodurre in lightroom alcuni particolari toni, ottenuti sovrapponendo più livelli con modalità di fusione diverse in photoshop.

 

E voi, usate lightroom o preferite programmi di fotoritocco più “tradizionali”?

 

Welcome

Benvenuti nel nostro sito Noifotografiamo.net

Siamo Ilaria & Alessandro, una coppia di fotografi di Cairo Montenotte (Savona). Il nostro sito è ancora in costruzione, stiamo lavorando per renderlo ricco di contenuti interessanti per renderlo qualcosa di più che una semplice vetrina fotografica dei nostri lavori.

Stay tuned!